Siamo rimasti solo voce

Siamo rimasti solo voce. Come la ninfa Eco, che a furia di consumarsi, per passione, finì col rimanere voce…eco di voce, eco della sua voce.

Non abbiamo più peso, né corpo, né vita, siamo soltando voce.

La voce che si spande nei canali della quantità, la voce rinchiusa, asserragliata a spurgare, incarcerata. La voce dai motel, la voce rimasta impigliata nella rete dei telefoni, delle strade, dei binari.

Siamo rimasti Voce, senza più corpo, sul bordo della nostra gioventù, sull’orlo di come sarebbe dovuta andare. La voce delle serenate, che ci echeggiano nelle orecchie, e non ci lasciano in pace.

Puniti dalla troppa passione, ci si è portati al punto di rimanere fermi davanti ai bivi.

Allora ci è voluto il ritiro, l’impresa e l’epopeya.

La voce è diventata la nostra divinità, il nostro nume…

NON SI MUORE TUTTE LE MATTINE. VINICIO CAPOSSELA.

Nos hemos quedado sólo voz. Como la ninfa Eco, que a fuerza de consumirse, por pasión, termino siendo voz…eco de voz, eco de su voz.

No tenemos apenas peso, ni cuerpo, ni vida, somos solamente voz.

La voz que se expande en los canales de la cantidad, la voz encerrada, acorralada expulsándo, encarcelada. La voz de los moteles, la voz quedada encallada en las redes de los teléfonos, de las calles, de los ferrocarriles.

Hemos quedado voz, sin casi cuerpo, al borde de nuestra juventud, al borde de como debería haber ido. La voz de la serenata que resuena en las orejas, y no te deja en paz.

Castigados por la excesiva pasión, allí nos llevan al punto de quedarnos parados delante de un cruce.

Entonces ha sido necesaria la retirada, la hazaña y la epopeya.

La voz es convertida en nuestra divinidad, nuestro angel de la guarda.